mercoledì 28 settembre 2016

La fa fuori dal vasino, madre e nonna uccidono di botte bimbo di 2 anni

La fa fuori dal vasino, madre e nonna uccidono di botte bimbo di 2 anni
Mercoledì 28 Settembre 2016, 19:39
Non riesce a fare la popo nel vasino così la nonna e la mamma lo picchiano a morte per punizione. Kylen Shangreaux è morto a due anni per le ferite e le lesioni riportate a seguito delle percosse subite dalle donne. Il bambino viveva a  Porcupine, Dakota del Sud con la madre e la nonna che, vedendolo avere quello che è un comunissimo incidente nei bimbi che iniziano a togliere il pannolino, sono andate su tutte le furie.  La mamma, Katrina Shangreaux, di 28 anni, dopo l'autopsia del piccolo è stata riconosciuta colpevole di omicidio e la nonna, Sonya Dubray, di 47 anni, complice. Secondo quanto riporta il Mirror le donne sono anche accusate di aver provato a inquinare le prove della loro colpevolezza dopo aver lavato gli abiti del bambino prima dell'arrivo dei soccorsi. Le due hanno chiamato l'ambulanza vedendo il piccolo senza sensi, ma lo hanno cambiato e pulito per non mostrare i segni della violenza. Kylen all'arrivo dei paramedici era già senza vita.
 
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Olbia, è venuta a mancare dopo amorevoli cure, Maddalena Pinna di anni 49; oggi i funerali

Olbia - Pozzomaggiore, 28 settembre 2016
"Forte ed esemplare anche nella malattia" E' prematuramente mancata all'affetto dei suoi cari Maddalena Pinna ne danno il triste annuncio il marito Piero Agostino, i figli Fabio, Gabriele, Riccardo. Un sentito ringraziamento a medici e paramedici A.D.O. ASL Olbia, assistente domiciliare Anna, genitori dei compagni e maestre di Riccardo, colleghi di lavoro, amici, amiche e familiari che ci sono stati vicino. Il funerale avrà luogo oggi alle ore 11 presso la parrocchia di San Giorgio a Pozzomaggiore.

Novara, l'agente Polstrada Nicola Scafidi di 28 anni, oriundo palermitano, è stato travolto da un furgone che si schiantato contro l'auto di servizio sulla A4


Articolo di: mercoledì, 28 settembre 2016, 6:20 m.

Nicola Scafidi, il poliziotto morto nell’incidente in A4 martedì sera

Un sinistro che ha visto un bilancio di due morti e due feriti

BIANDRATE, Bilancio di due morti per il grave incidente stradale avvenuto martedì 27 settembre, poco prima delle 20, lungo l’autostrada A4 Torino-Milano, tra Biandrate e il casello di Novara Ovest, nel Novarese, sinistro di cui vi abbiamo dato notizia ieri sera (foto Martignoni).
A perdere la vita sono stati un agente della Polizia stradale di Novara Est, Nicola Scafidi, 28enne originario di Palermo, e l’autista di un furgone, che, a quanto ricostruito sinora, per cause in fase di accertamento dalle Forze dell’Ordine, potrebbe essere anche per un malore, si sarebbe schiantato contro l’auto della Polizia, ferma nella cuspide che porta a uscire al casello di Novara Ovest. Si tratterebbe di un uomo di una quarantina d’anni, originario di Milano, ma residente nel Biellese. L’auto della Polizia è finita così oltre 100 metri più avanti, finendo sulla sinistra e nella zona della corsia di sorpasso; il furgone, invece, si è fermato sulla cuspide, andando a urtare un’altra auto. Sul posto i Vigili del fuoco, il personale del 118 e la Polizia stradale. Tanto l’agente quanto l’autista del furgone sono morti sul colpo. In ospedale a Novara anche un altro ferito, con un codice verde di lieve entità.
mo.c.

martedì 27 settembre 2016

Schianto sulla Torino-Milano, muoiono agente della polstrada e un autista di un furgone

Schianto sulla Torino-Milano, muoiono agente
della polstrada e un autista di un furgone
Martedì 27 Settembre 2016, 21:18
Schianto choc sulla A4 Torino-Milano Un agente della Polstrada di Novara e il conducente di un furgone sono morti questa sera in un incidente stradale. È accaduto tra i caselli di Biandrate e Novara Ovest, sulla carreggiata in direzione Milano; nell'incidente sono rimaste ferite altre due persone, portate all'ospedale di Novara.
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Inghilterra, Shanay Walker di 7 anni fu uccisa da una parente con 50 colpi letali: giusto verdetto di condanna

Shanay, la bimba uccisa da sua nonna: la
donna è stata giudicata colpevole -Video

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Martedì 27 Settembre 2016, 15:34
Una vicenda così carica di brutalità che risulta difficile da digerire: Shanay Walker è stata uccisa brutalmente da sua nonna, la 55enne Juanila Smikle, nella loro casa di Nottingham (Inghilterra). Sul corpicino della piccola gli inquirenti hanno trovato più di 50 ferite, che le avrebbero causato una morte dolorosa.  Qualche tempo fa vi avevamo mostrato un video che testimoniava gli ultimi attimi di vita della povera Shanay: le telecamere di videosorveglianza l'avevano filmata mentre, in pigiama, andava disperata dentro un supermercato e implorava il commesso di darle un po' d'acqua. Sua nonna, che doveva prendersi cura di lei a causa della depressione di sua madre, l'aveva lasciata senza bere per ore e lei era riuscita a fuggire.  Ad aggravare la situazione della donna, un ulteriore colpo di scena: sembrerebbe che l'uccisione della sua nipotina sia soltanto la punto di un iceberg di crudeltà iniziato qualche anno prima. Violenze e maltrattamenti, questa volta non letali, su altri bambini.  Intanto Juanila Smikle, è stata dichiarata colpevole e, il 4 ottobre prossimo sarà emessa la sentenza di condanna.   
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Francia, Emilie a 17 anni si è tolta la vita perchè vittima di bullismo; il suo doloroso calvario affidato a un diario

Emilie, suicida a 17 anni perché vittima dei bulli a scuola. Il calvario nel diario segreto

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Martedì 27 Settembre 2016, 18:20
di Rachele Grandinetti
È morta il 22 gennaio 2016: Emilie aveva 17 anni e si è tolta la vita perché vittima di bullismo a scuola. A distanza di mesi i suoi genitori hanno autorizzato La Voix du Nord a pubblicare alcuni estratti del suo diario segreto, trovato dopo il decesso, per raccontare a tutti l’inferno che l’adolescente si è trovata a vivere. La ragazza frequentava l’istituto Notre-Dame de la Paix, nella parte antica di Lille.      Durante gli ultimi mesi di vita, in famiglia avevano notato un atteggiamento tendente al depressivo ma avevano attribuito la cosa al loro divorzio. Invece Emilie covava un malessere sotto la cenere, senza avere il coraggio di svelarlo, se non al suo diario. Da quelle pagine, infatti, è venuto fuori il disagio vissuto quotidianamente tra i banchi e in mezzo ai corridoi, al punto che, durante la ricreazione, Emilie non vedeva l’ora di rifugiarsi in bagno per stare un po’ da sola: «Le toilette sono il solo posto di questo fott*** posto dove stare tranquilla. Fosse solo per risparmiare 15 minuti di supplizio alla mia giornata e renderla meno insopportabile». 
Emilie con il suo cane  Un supplizio fatto di sguardi addosso, frecciatine sull’abbigliamento e continui commenti in classe, durante le lezioni, fatti dai compagni a voce non così bassa da pensare che l’insegnante non potesse sentire. I genitori della vittima, infatti, hanno sporto denuncia contro l’istituto per scoprire il grado di conoscenza dei fatti da parte del corpo docente. La chiamavano “clocharde” e ridevano delle sue vecchie scarpe da ginnastica. Trattenere le lacrime, inciampare in mezzo agli sputi, tapparsi le orecchie per non sentire gli insulti, vedere i suoi libri lanciati dalle scale sono i racconti quotidiani che scorrono in mezzo alle pagine di questo diario di dolore e umiliazione troppo grande per essere condivisa. Emilie, infatti, scrive: «Non voglio che i miei genitori pensino di aver generato una pura sub-mer**». L’arcivescovo di Lille ha promesso di fare qualcosa contro il bullismo dichiarando: «Questo evento dovrebbe essere un'opportunità per la consapevolezza».  
 

Vicenza, addio Anita, bimba di 18 mesi, portata in cielo da una malattia genetica; i genitori le hanno profuso tanto amore nel suo breve percorso

L'addio ad Anita, l'ha portata via
a 18 mesi una malattia genetica

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Martedì 27 Settembre 2016, 15:01
di Vittorino Bernardi
MALO – Ieri mattina 26 settembre a Malo, in provincia di Vicenza, hanno gremito il duomo per partecipare in commosso silenzio alle esequie della piccola Anita, scomparsa a soli 18 mesi di età, stroncata dalla Sma, malattia degenerativa che comporta un’atrofia muscolare spinale, con la quale ha convissuto dalla nascita. I medici curanti avevano diagnosticato per la piccola un anno di vita, che si è prolungata di 6 mesi grazie all’amore profuso dalla mamma Elena Lanaro di 27 anni e del papà Diego Leodari di 33. Consapevoli della gravità della malattia i genitori hanno preferito tenere a casa la loro Anita per curarla, coccolarla e stare assieme fino al suo ultimo giorno di vita. Nell’omelia del funerale il parroco don Giuseppe Tassoni ha espresso parole di affetto e stima nei confronti dei genitori che nella consapevolezza della breve vita della loro figlia sono riusciti a resistere al dolore e con l’amore profuso a dare un senso alla loro vita.  A salutare Anita al termine della cerimonia funebre sul sagrato del duomo è stata la canzone “Una su un milione” di Alex Britti che la mamma cantava come ninna-nanna e un lancio verso il cielo di 18 palloncini bianchi, quanti i suoi mesi di età. La campagna di ricerca sulla Sma, malattia genetica che colpisce le cellule nervose del midollo spinale, ha trovato da pochi giorni un testimonial di grido: Checco Zalone che appoggia l’associazione Famiglie Sma onlus che ha sede a Roma in via Magliani 82. Info: 02.56568312, 345.2599975.  La manina di Anita